In breve
- Google presenta Gemini 4 Argon, ma lo dà solo ai difensori informatici — il nuovo modello di punta scrive risposte fino a 1 milione di token ed esce prima nel programma Fairwind, riservato a squadre di sicurezza selezionate; per sviluppatori e aziende Google promette un’apertura «il prima possibile», senza data. fonte
- OpenAI vende GPT-6.1 Sol a un quinto del prezzo di Astra — 2 $ per milione di token in ingresso e 10 $ in uscita, con prestazioni vicine al modello maggiore su programmazione e uso del computer. Disponibile da subito via API, ChatGPT Work e Codex. fonte
- L’antitrust americano apre un’indagine sui laboratori AI — dal 30 settembre la FTC esamina OpenAI, Anthropic e il valutatore indipendente METR, con richieste formali di documenti e testimonianze su ciò che le aziende dichiarano ai consumatori riguardo a capacità e rischi dei loro sistemi. fonte
Il 29 settembre, a poche ore di distanza, OpenAI e Meta hanno presentato lo stesso tipo di prodotto. Al DevDay di San Francisco OpenAI ha lanciato i dots, agenti costruiti su GPT-6 Astra che ricevono un obbiettivo, ci lavorano in autonomia e tornano con i risultati, anche a conversazione chiusa. Ogni dot ha un proprio computer in cloud con browser, si collega a oltre 4.000 app tramite plugin e si raggiunge da ChatGPT, Slack o Teams. Lo stesso giorno Meta ha esteso alle piccole imprese Muse, l’assistente già incontrato in questo Radar, con Muse for Small Business.
Il meccanismo di un dot è semplice da descrivere. Si fissa l’obbiettivo, si collegano le app di cui ha bisogno e si decide cosa può fare da solo. Le regole prevedono quattro impostazioni per ogni azione: agire senza chiedere, agire su richiesta, chiedere prima di agire, passare la mano. La ricerca che il dot svolge in sottofondo, quando nessuno gli sta parlando, lavora in sola lettura, senza inviare messaggi né modificare contenuti. Il primo dot è compreso nei piani Pro e Business Premium; quanto costeranno quelli successivi, OpenAI non lo ha ancora detto.
Per un’azienda italiana la geografia conta più del listino. I dots per gli abbonati Pro non arrivano nello Spazio economico europeo, in Svizzera e nel Regno Unito; il piano Business Premium, invece, li riceve in tutte le aree dove ChatGPT è disponibile. OpenAI non ha spiegato la differenza. In pratica, oggi una PMI italiana ottiene un dot con un posto Business Premium, che costa 100 $ al mese per utente con fatturazione annuale e 125 $ con quella mensile. Muse for Small Business è gratuito con limiti d’uso e si collega a QuickBooks, Shopify, Stripe, Slack, Canva, Notion e agli account Facebook e Instagram dell’azienda; Meta ricorda che 200 milioni di piccole imprese hanno una pagina Facebook. Funziona però solo in Stati Uniti e Canada, e per l’Europa non esiste una data.
La differenza si vede su un compito che ogni amministrazione conosce. Oggi il sollecito delle fatture scadute passa da un’estrazione dal gestionale, dal controllo degli incassi arrivati nel frattempo e da email scritte una alla volta; il secondo giro dipende da un promemoria sul calendario di qualcuno. Con un agente impostato sulla regola «chiede prima di agire», il lavoro di raccolta e di stesura lo fa lui, e alla persona resta il controllo del testo e il clic di invio. Il diagramma qui sotto è un esempio costruito sulle regole che OpenAI descrive, senza una misura alle spalle.
- 01Estrazione dello scadenzario dal gestionale
- 02Controllo a mano degli incassi arrivati
- 03Email di sollecito scritte una alla volta
- 04Promemoria sul calendario per il secondo giro
- 01L'agente legge scadenzario e incassi, in sola lettura
- 02Prepara i solleciti con i dati di ogni cliente
- 03Si ferma e chiede l'approvazione prima di inviare
- 04Riprende il fascicolo al secondo giro e riferisce
Per chi vuole provare, il mese di prova rende di più se parte con tre decisioni già prese. Un compito solo, ricorrente e con un risultato verificabile, come i solleciti o la preparazione dei preventivi. Le regole impostate sul livello più prudente, con la sola lettura sui dati contabili e l’approvazione obbligatoria su ogni messaggio in uscita. Un registro delle ore che quel compito costava prima, per confrontarle a fine mese con quelle spese a controllare il lavoro dell’agente. Se la seconda cifra è più bassa della prima, il posto Business Premium si è pagato; se non lo è, l’esperimento è costato un mese di abbonamento e ha prodotto una misura vera.