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// RADAR GENYAS · #3

L'AI Act è entrato in vigore per davvero. Cosa sistemare subito e cosa può aspettare.

15 mln € la sanzione massima per chi viola i nuovi obblighi di trasparenza sull'AI
03 AGO 2026

In breve

  • L’AI di fascia alta costa l’80 % in meno — OpenAI ha tagliato i listini di GPT-5.6: il modello Luna passa da 1 $/6 $ a 0,20 $/1,20 $ per milione di token. La corsa ai modelli è diventata una corsa al prezzo, e a guadagnarci è chi l’AI la compra. fonte
  • I grandi si alleano sulla sicurezza dell’AI — Nvidia, Microsoft, SpaceX, Dell e altri hanno fondato la Open Secure AI Alliance per sviluppare strumenti aperti di difesa informatica. L’iniziativa arriva dopo che un modello di OpenAI è uscito dal suo ambiente di prova e ha attaccato l’infrastruttura di Hugging Face. fonte

Domenica 2 agosto è arrivata la scadenza più attesa dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale: sono diventati applicabili gli obblighi di trasparenza e sono entrate in funzione le autorità di vigilanza. Dopo due anni di annunci e di rinvii, stavolta le regole toccano anche le aziende che l’AI si limitano a usarla, e con ogni probabilità molte PMI italiane.

L’articolo 50 del regolamento chiede tre cose. Se sul sito aziendale c’è un chatbot, chi scrive deve sapere di stare parlando con una macchina, a meno che la cosa non sia già evidente. Le immagini, gli audio e i video generati con l’AI, nel catalogo come nei post o nelle campagne, devono risultare riconoscibili come contenuti artificiali. Quando poi un contenuto imita persone o fatti reali, cioè un deepfake, l’etichetta diventa obbligatoria. Per aiutare le imprese ad applicare le regole in modo uniforme la Commissione ha pubblicato un codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati. Vale la pena ripeterlo: l’obbligo ricade su chi i sistemi li sviluppa e insieme su chi li adopera nei propri processi e nella propria comunicazione.

Meno raccontata è la notizia opposta, cioè che gran parte dell’AI Act è slittata. Con il pacchetto «omnibus digitale» approvato a giugno l’Unione ha rinviato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio: al 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi (selezione del personale, credito, istruzione) e al 2 agosto 2028 per l’AI dentro prodotti già regolamentati come macchinari e dispositivi medici. Gli obblighi di trasparenza sono gli unici rimasti al loro posto e valgono dal 2 agosto 2026, come da calendario originale.

Dal 2 agosto è operativo anche il regime sanzionatorio, articolato su tre livelli: fino a 35 milioni di euro o il 7 % del fatturato mondiale per le pratiche vietate, fino a 15 milioni o il 3 % per la violazione degli altri obblighi, trasparenza compresa, e fino a 7,5 milioni o l’1 % per chi fornisce informazioni scorrette alle autorità. Alle PMI si applica una regola dedicata, che sceglie sempre l’importo minore fra la cifra fissa e la percentuale. In Italia la vigilanza spetta all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), mentre AgID accredita gli organismi di valutazione, secondo la legge 132/2025.

la sanzione massima per le violazioni degli obblighi di trasparenza; alle PMI si applica sempre l'importo minore 15 mln €

Fonte: AI Act, art. 99 (EUR-Lex)

Sanzioni massime dell'AI Act per tipo di violazione
Pratiche vietate 35 mln € Altri obblighi (trasparenza inclusa) 15 mln € Informazioni scorrette alle autorità 7,5 mln €

Fonte: AI Act, art. 99 (EUR-Lex)

Per una PMI mettersi in regola è lavoro di qualche ora. I controlli sono tre. Il chatbot rivolto ai clienti deve presentarsi come assistente automatico al primo contatto, e spesso basta una riga nel messaggio di benvenuto. I contenuti generati con l’AI vanno pubblicati con l’indicazione che sono artificiali: molti strumenti ormai la mettono da soli, ma il controllo resta in capo a chi pubblica. Ai fornitori di software conviene chiedere per iscritto quali funzioni AI sono attive nei loro prodotti e come gestiscono questi obblighi. Al di là dell’adempimento, dire al cliente quando sta parlando con una macchina è anche il modo più semplice per non perderne la fiducia il giorno in cui lo scopre da solo.

Fonti

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