In breve
- Qualcomm costruirà chip AI su misura per i centri dati di Amazon — con l’accordo annunciato l’8 settembre Amazon riceve il diritto di comprare 25 milioni di azioni del produttore di chip, un investimento da 4 miliardi di dollari. fonte
- DeepSeek riapre la gara dei prezzi con V4.1-Flash — il modello, uscito il 10 settembre, costa 0,15 $ per milione di token in ingresso e 0,60 $ in uscita fuori dalle ore di punta. fonte
- Sakana AI presenta Fugu Max, che smista il lavoro fra altri modelli — ogni richiesta passa al modello più snello capace di svolgerla, con prezzi da 2 $ per milione di token in ingresso e 6 $ in uscita. fonte
Il 10 settembre Cohere, il laboratorio canadese che costruisce modelli per le aziende, ha pubblicato North Small Translate, un modello che fa una sola cosa, tradurre. I pesi, cioè i file che contengono il modello, si scaricano e si installano sui propri computer; insieme ai pesi arriva però una licenza che ne limita l’uso alla ricerca e agli scopi non commerciali, un dettaglio che per un’azienda pesa quanto i punteggi.
I punteggi vengono dal confronto WMT26, la gara che ogni anno misura i sistemi di traduzione automatica. Sulla media di oltre 50 lingue il modello segna 83,60 punti, contro gli 81,37 di DeepL NextGen e i 68,20 di Google Translate. La variante che rilegge la propria traduzione e corregge gli errori trovati sale a 84,36. Le esecuzioni sono del produttore, con un altro modello AI nel ruolo di giudice, in attesa che esca la classifica ufficiale di WMT26; le distanze restano comunque abbastanza larghe da giustificare una prova, soprattutto quella con il traduttore di Google.
Fonte: Cohere, via MarkTechPost
Per una PMI che esporta la traduzione è un costo ricorrente e silenzioso: manuali, cataloghi, schede tecniche, offerte, assistenza ai clienti esteri. Molte aziende pagano un abbonamento a DeepL o mandano i documenti a uno studio esterno; i testi delicati (contratti, listini, trattative) viaggiano intanto su server altrui. Un modello installato in casa tiene quei documenti dentro l’azienda, come i modelli aperti di cui il Radar si è occupato a metà agosto. Fin qui gli strumenti aperti pagavano questo vantaggio con una qualità inferiore; nei numeri qui sopra, per la prima volta, il modello aperto sta davanti.
Le strade per usarlo sono tre. Via API, i collegamenti con cui un software parla a un altro software, l’uso è gratuito entro limiti di traffico; i pesi scaricati coprono solo ricerca e usi non commerciali; per metterlo dentro un flusso di lavoro aziendale serve una licenza commerciale da concordare con Cohere. Un limite tecnico va conosciuto prima di caricarci un manuale intero. Ogni richiesta accetta fino a 16.000 token, le unità in cui i modelli spezzano il testo, quindi i documenti lunghi vanno tradotti a blocchi.
La prova sensata costa poco e si fa sui propri documenti. Un punteggio medio su cinquanta lingue non dice come il modello se la cava fra l’italiano e il tedesco di una scheda tecnica piena di termini di officina; l’API gratuita permette di confrontare, sulle stesse dieci pagine, il risultato del nuovo modello con quello dello strumento già in uso e di far giudicare le due versioni a chi conosce la lingua di arrivo. Se il confronto regge e i volumi giustificano il passaggio, il costo della licenza si negozia con dei numeri in mano.